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1) Visto il momento storico e socio economico e le prospettive che gli attuali scenari fanno immaginare, anche alla luce dei provvedimenti del Governo su accorpamento di Province e comuni fino a 1.000 abitanti; secondo Lei ha ancora senso tenere in vita la Regione Molise? La macro regione è un pericolo o un' opportunità? Cosa pensa dell’eventualità di una autonomia “alleggerita”, ovvero di funzioni (esempio politiche produttive, infrastrutture ecc. ) da esercitarsi in ambito di macroregione? R: Qualsiasi cosa è meglio di questa lenta agonia!
2) Cosa pensa dell’idea di fare del Molise una “zona franca e di sperimentazione” dove applicare una semplificazione amministrativa spinta, una forte libertà imprenditoriale, una “No Tax Area" ? Potrebbe essere una proposta da porre sul tavolo di un negoziato sul federalismo? R. Sono esperienze già realizzate in altre realtà europee, hanno dato risultati fino a che la No tax area è rimasta attiva, ma nel momento in cui i vantaggi fiscali sono terminati il fuggi fuggi è stato disastroso per l'economia locale
3) È opinione diffusa che non può esserci sviluppo senza ricerca e innovazione; inevitabile parlare allora dell’Università del Molise. Ritiene che l’ateneo molisano abbia fatto tutto il possibile in questa direzione?
L'ateneo molisano è un sistema integrato nella regione Molise che ha come obiettivo primario la spesa per infrastrutture (magari nel deserto-vedi Pesche)
Certo! è bene prima informarla dei tagli che già sono in cantiere e che aspettano solo il termine della campagna elettorale per essere realizzati.
5) Ritiene sostenibile l’attuale situazione di circa 800 dipendenti regionali, un centinaio di dirigenti, senza contare le decine di consulenze e gli enti strumentali e partecipati? Se la sente di condividere l’idea di una forte cura dimagrante degli organici regionali, che potrebbero ben gestirsi con non più di 500 dipendenti e massimo 10 dirigenti, introducendo opportune innovazioni tecnologiche nella gestione della stessa?
non è più sostenibile la regione molise!
Occore pensare ad una exit strategy che non sia troppo disastrosa, occorre scegliere una regione limitrofa a cui aggregarsi e con cui programmare una specificità del molise nell'ambito della nuova macro regione.
(ad esempio la padania?)
tagliare i vantaggi dei politici e lasciare posto a nuove energie che hanno bisogno di emergere e di crescere, perchè non hanno mai avuto lo spazio che meritano.
Pochi soldi ai politici significa nuovi politici e nuovi amministratori.
8) Tra i patrocinati di questa regione si annoverano diversi imprenditori, specialisti nell’incamerare i profitti e socializzare le perdite. È troppo liberista, a Suo giudizio, affermare che gli imprenditori notoriamente inadeguati devono semplicemente chiudere e dare invece spazio a nuove energie imprenditoriali? Qual è la Sua opinione sullo Zuccherificio del Molise, sul gruppo Arena-Solagrital, Conservificio del Molise e sulle altre (troppe) aziende partecipate dalla Regione?
Non esiste più la possibilità di far gestire alla regione (in modo diretto, indiretto o occulto) qualsiasi realtà imprenditoriale.
Bisogna concentrarsi sul credito e agevolare la possibilità di ottenerlo a tassi competitivi con il resto dell'italia. Le realtà di cui parla sono già morte e sepolte,
(ma non i debiti che hanno accumulato) vanno create nuove realtà imprenditoriali sganciate dalla politica. Bisogna parlare al futuro, non al passato. (bella questa!)
9) Può ancora dirsi che il Molise è il “cuore verde d’Italia”? Cosa pensa della politica energetica attuata dal centro destra in questi anni? Qual è la Sua proposta su ambiente, energia, tutela e salvaguardia del territorio? Ritiene utile una legge regionale che obblighi tutti alla raccolta differenziata dei rifiuti?
Siamo diventati una regione grigia,
non abbiamo sviluppato in loco le aziende che potevano utilizzare la green economy, in compenso abbiamo continuato a produrre e consumare senza sviluppare alcuna salvaguardia del territorio.
Chi ha provato a sviluppare qualcosa non è stato premiato alle elezioni, oppure ha peccato di ingenuità. (vedi termoli)
Attualmente abbiamo perso almeno 10 anni di tempo rispetto alle regioni verdi e stiamo inquinando allegramente le acque e i terreni, senza avere nulla indietro!
(almeno noi comuni mortali)
Ma veramente farsi istallare un palo eolico sul suolo comunale è un affare?
se ciò che produce entra nell'economia locale si, se ciò che produce è una rendita microscopica rispetto al vero business allora è un grande fallimento!
Soprattutto perchè è solo una rendita
10) Tra annessi e connessi un consigliere regionale incassa mensilmente non meno di 11.000 – 12.000 euro. Qual è il compenso giusto a Suo parere? Si impegna formalmente a sostenere una riduzione dei costi della politica ad iniziare dalla sua indennità di consigliere regionale, senza rifugiarsi in concetti fumosi e giri di parole? O è un tema troppo qualunquista?
In tal caso potrebbe raggiungere i 5.000 euro. (crepi l'avarizia!)
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