venerdì 19 agosto 2011

prova a rispondere tu

1) Visto il momento storico e socio economico e le prospettive che gli attuali scenari fanno immaginare, anche alla luce dei provvedimenti del Governo su accorpamento di Province e comuni fino a 1.000 abitanti; secondo Lei ha ancora senso tenere in vita la Regione Molise? La macro regione è un pericolo o un' opportunità? Cosa pensa dell’eventualità di una autonomia “alleggerita”, ovvero di funzioni (esempio politiche produttive, infrastrutture ecc. ) da esercitarsi in ambito di macroregione?

R:

Qualsiasi cosa è meglio di questa lenta agonia!


2) Cosa pensa dell’idea di fare del Molise una “zona franca e di sperimentazione” dove applicare una semplificazione amministrativa spinta, una forte libertà imprenditoriale, una “No Tax Area" ? Potrebbe essere una proposta da porre sul tavolo di un negoziato sul federalismo?

R. Sono esperienze già realizzate in altre realtà europee, hanno dato risultati fino a che la No tax area è rimasta attiva, ma nel momento in cui i vantaggi fiscali sono terminati il fuggi fuggi è stato disastroso per l'economia locale


3) È opinione diffusa che non può esserci sviluppo senza ricerca e innovazione; inevitabile parlare allora dell’Università del Molise. Ritiene che l’ateneo molisano abbia fatto tutto il possibile in questa direzione?


L'ateneo molisano è un sistema integrato nella regione Molise che ha come obiettivo primario la spesa per infrastrutture (magari nel deserto-vedi Pesche)

La gestione della didattica e dell'accesso alle infrastrutture create sembra interessarla molto meno. Per ciò che riguarda la ricerca, la ricerca???

la sinistra non ha mai detto con chiarezza ed univocità come immagina il sistema sanitario regionale, preferendo limitarsi alle critiche (giuste) verso la gestione del centro destra, che ha portato al disastro finanziario e dei servizi. Provando a mettere le mani nelle scelte che dovranno comunque farsi, Le sembra realistico illudere i molisani che tutti gli ospedali potranno rimanere aperti? Non sarebbe più opportuno dire chiaramente quali sono gli interventi e i tagli da fare?



Certo! è bene prima informarla dei tagli che già sono in cantiere e che aspettano solo il termine della campagna elettorale per essere realizzati.


5) Ritiene sostenibile l’attuale situazione di circa 800 dipendenti regionali, un centinaio di dirigenti, senza contare le decine di consulenze e gli enti strumentali e partecipati? Se la sente di condividere l’idea di una forte cura dimagrante degli organici regionali, che potrebbero ben gestirsi con non più di 500 dipendenti e massimo 10 dirigenti, introducendo opportune innovazioni tecnologiche nella gestione della stessa?


non è più sostenibile la regione molise!

Occore pensare ad una exit strategy che non sia troppo disastrosa, occorre scegliere una regione limitrofa a cui aggregarsi e con cui programmare una specificità del molise nell'ambito della nuova macro regione.

(ad esempio la padania?)


6) La classe politica regionale protesta contro le recenti scelte del Governo su province e comuni di piccole dimensioni. Ma se le casse dei comuni sono sempre più esigue e da almeno 20 anni si vede il pericolo dell’estinzione a che serve scandalizzarsi? Non è meglio porsi seriamente il tema degli accorpamenti dei comuni con un sistema premiale a chi lo attua prima e meglio?

Certo, ma non rientra negli interessi di chi si presenta alle elezioni, meglio fare finta di battersi ora perchè la regione Molise rimanga quella che è, poi ci penseranno, tra 5 anni (di stipendi e benefit) si vedrà


7) Il Molise è terra di “carriere senza meriti” e di “meriti senza carriera”, per cui le intelligenze vanno via ed i mediocri trovano “il posto”. Qual è la sua ricetta per affermare una stagione della meritocrazia?

tagliare i vantaggi dei politici e lasciare posto a nuove energie che hanno bisogno di emergere e di crescere, perchè non hanno mai avuto lo spazio che meritano.

Pochi soldi ai politici significa nuovi politici e nuovi amministratori.


8) Tra i patrocinati di questa regione si annoverano diversi imprenditori, specialisti nell’incamerare i profitti e socializzare le perdite. È troppo liberista, a Suo giudizio, affermare che gli imprenditori notoriamente inadeguati devono semplicemente chiudere e dare invece spazio a nuove energie imprenditoriali? Qual è la Sua opinione sullo Zuccherificio del Molise, sul gruppo Arena-Solagrital, Conservificio del Molise e sulle altre (troppe) aziende partecipate dalla Regione?


Non esiste più la possibilità di far gestire alla regione (in modo diretto, indiretto o occulto) qualsiasi realtà imprenditoriale.

Bisogna concentrarsi sul credito e agevolare la possibilità di ottenerlo a tassi competitivi con il resto dell'italia. Le realtà di cui parla sono già morte e sepolte,

(ma non i debiti che hanno accumulato) vanno create nuove realtà imprenditoriali sganciate dalla politica. Bisogna parlare al futuro, non al passato. (bella questa!)


9) Può ancora dirsi che il Molise è il “cuore verde d’Italia”? Cosa pensa della politica energetica attuata dal centro destra in questi anni? Qual è la Sua proposta su ambiente, energia, tutela e salvaguardia del territorio? Ritiene utile una legge regionale che obblighi tutti alla raccolta differenziata dei rifiuti?


Siamo diventati una regione grigia,

non abbiamo sviluppato in loco le aziende che potevano utilizzare la green economy, in compenso abbiamo continuato a produrre e consumare senza sviluppare alcuna salvaguardia del territorio.

Chi ha provato a sviluppare qualcosa non è stato premiato alle elezioni, oppure ha peccato di ingenuità. (vedi termoli)

Attualmente abbiamo perso almeno 10 anni di tempo rispetto alle regioni verdi e stiamo inquinando allegramente le acque e i terreni, senza avere nulla indietro!

(almeno noi comuni mortali)

Ma veramente farsi istallare un palo eolico sul suolo comunale è un affare?

se ciò che produce entra nell'economia locale si, se ciò che produce è una rendita microscopica rispetto al vero business allora è un grande fallimento!

Soprattutto perchè è solo una rendita


10) Tra annessi e connessi un consigliere regionale incassa mensilmente non meno di 11.000 – 12.000 euro. Qual è il compenso giusto a Suo parere? Si impegna formalmente a sostenere una riduzione dei costi della politica ad iniziare dalla sua indennità di consigliere regionale, senza rifugiarsi in concetti fumosi e giri di parole? O è un tema troppo qualunquista?


Il consigliere regionale dovrebbe essere retribuito solo con un rimborso minimo, legato al tempo che spende nelle attività del consiglio. diciamo un 2000 euro mese

L'assessore invece potrebbe essere remunerato in base agli obiettivi raggiunti in termini di minori spese e servizi effettivamente resi al territorio.

In tal caso potrebbe raggiungere i 5.000 euro. (crepi l'avarizia!)

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